Caffè Florian
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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Lei entrò, riflessa nelle specchiere
la vaporosa nube bionda dei capelli,
la snella figura strizzata in un trench.
Lui l’aspettava sul velluto rosso
l’impeccabile leggerezza della giacca di lino,
davanti un libro aperto di D’Annunzio.
Girovagavano colombi incerti
nell’umido sorriso delle labbra
si distillavano gocce di rosolio.
Scorse in lei l’evanescente malia
dei cieli di Venezia, il soave languore
delle calli quando sale la foschia.
E la marea della sua voce d’angelo
era come l’eco della sua anima,
nel brusio della macinatura del caffè.
Con la magia delle sue forme disciolte
dal rigoglio spumoso degli stucchi
immaginò la via della seta e l’Oriente,
intero.
L’amò attraversando il tempo e lo spazio,
fra la vanità delle cose della terra
e l’immutabilità cangiante del cielo.
Divennero memoria e desiderio.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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romeo cantoni18 gennaio 2019
...C’è sempre Tempo per incontrare qualcosa di straordinario... oggi è avvenuto con l’incontro dei tuoi versi...
