Retrogusto
acrobazie sudate
ingarbugliate
metafisica impotenza
ingiustificata.
vani
gli sforzi mentali
di liberarmi dalla trama
continuo a tessere
con aria di sfida
quell'io cieco
che mi divora dentro.
insani percorsi,
di presagi speranzosi
dai lodevoli traguardi.
tracce disordinate
di me
altrove,
sul bianco e nero
di un'esistenza possibile,
trascritta nelle ombre..
dimenticata sul comodino.
immobilizzata
dal retrogusto amaro,
cristallizzo
impotente
su altari di corallo.
©
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Commenti (2)
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Oliviero Angelo Fuina7 giugno 2007
Intensa poesia, forte, non mediata con se stessa, che dipana al meglio il titolo. Ed è nostro il retrogusto di mandorla amara nell'intravisto Universo di possibilità non colte. Buona proprietà lessicale... anche se quei due puntini (o nessuno o tre!) non ci stanno a far niente avendo già optato al meglio per uno spazio di pausa e respiro. Due piccolissime macchie che poco comunque tolgono ad un'altra tua rimarchevole Poesia. Brava!
Simona Scudeller7 giugno 2007
Una bella scoperta, un piacere leggere questo testo. come dice Lady, versi che si assaporano.
