Poema
Perché da te fui scelta
non so.
Forse ti mostrai
debole il tallone
seppur nascosi
dietro sottile velo
pudico sguardo.
Ma il cuor
senza rispetto
battea forte
e tu lo avvertisti
si che pronto
lanciasti
acuminata spada.
Non ci fu guerra.
Gli occhi tosto si velarono
e fremette il corpo
sotto la tua armatura.
Ma nel duello
non vince sospiro
nè morbida carezza
e la poesia poco si addice
ad animo feroce.
Sì che
Vinta Cadevo.
©
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Commenti (1)
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Ferny Max Curzio8 giugno 2007
Resa incondizionata... Ma come il prode Conquistadòr avrà fatto a capire la cedevolezza del bersaglio agognato? Gustosa, anche per la sua ironica lievità, e da bere a sorsetti rileccandosi le labbra, come un buon bicchierino di vodka ghiacciata al melone.
