L'appiccicoso Agosto
Salvo Scamporrino
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L’appiccicoso Agosto sdrucciola,
scivolando sui bianchi muri
di calce rugosa che sgocciola,
sciolta dal caldo di mille soli.
Immobile lucertola senza coda.
Immobile cactus verde pallido.
L’appiccicoso Agosto annoda
il tempo di frescura avido,
strozzandolo con afa violenta.
Si squaglia il vivere quotidiano,
appannando gli occhi di cruenta
visione di brezza che da lontano
sembra vera, ma si tratta d’estasi
che svanisce, anch’essa liquefatta,
evaporando come acqua d’oasi
in un deserto d’ovatta sfatta.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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paolo di cristofaro31 luglio 2014
Complimenti, immagini di un'arsura che inghiotte ogni cosa! la vacuità dell'uomo e la natura che prende il sopravvento! Bene!
