Pagine stropicciate
Antonella Stelitano
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Stropicciare pagine
per cancellare
lacerante dolore
per annientare
quel grido
di cui è saturo il cielo
che piange lacrime di sangue
per chi chiede pietà,
con il cuore e con l’anima,
in nome d’unico Dio.
Basta!
E’ una parola, ormai, afona
che lascia il posto
ad uno sguardo perso,
smarrito,
tra macerie
di carne e cemento,
ossa e pianto.
Sgomento!
E’ scritto chiaro
e non si può stropicciare
per dimenticare.
E’ tatuato, intimo
fino all’ultimo,
attimo per attimo.
©
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L'autore
Antonella Stelitano
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo16 agosto 2014
Un grande dolore che si vorrebbe cancellare ma resta impossibile farlo. Versi dalle immagini efficaci, molto apprezzati.

