Inimmaginabile
Patrizia Ensoli
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Se
il cielo fosse azzurro
aprendomi lo sguardo
Se
il mare caldo e stanco, tendesse
le sue onde verso me
A tratti
mi lascerei cullare, come una scialuppa persa
un po’ stanca un po’ piangendo
su e giù, lo scoglio, l’acqua
liberando la paura, contrapposta alla certezza
come l’onda, si ritrae
nell’abbraccio e l’abbandono.
Se.
Divisa dormo su di me, contando un grappolo di stelle
esausta, al cuore del tuo amore.
©
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Commenti (1)
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Enrico Baiocchi1 agosto 2014
E' in quell'abbandono nel moto dell'onda, carezze che scivolano e si ritraggono per tornare, una culla in cui sognare. Versi morbidi da cui traspira la passione di un amante: il mare.

