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Riflessioni 1 agosto 2014 · lettura 1 min · 3347 letture

Agosto

Saverio Chiti 2089 poesie pubblicate
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È difficile dire cosa sia il tempo forse è quel che scorre da prima lento e ci passa fra le mani come sabbia fina o quel lieve vento che ogni mattina annuncia brina e ci fa sentire partecipi della vita Forse non è altro che la somma di momenti e fan sì che il tempo non conosca misura... o almeno perduri nel suo incedere verso quell’avventura che ogni dì ci lascia estasiati davanti a una limpida alba o un radioso tramonto Chissà cosa potrà mai essere il tempo... glielo chiederemo domani magari adesso in quest’astruso agosto in questo giorno che sa di speciale vogliamo pensare a riccioli bruni che come onde sanno calmierare il tempo e donare gioia al tatto È difficile dire cosa sia il tempo forse è più giusto viverlo e perdersi oltre il suo infinito col piglio adatto.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (3)

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piera tola1 agosto 2014

In effetti non sappiamo cosa sia il tempo, percezioni forse di attimi andati nel passato, in quelli che viviamo nel presente e che speriamo per il futuro. Ottima riflessione è una domanda che spesso mi pongo anche io, a volte vorrei si potesse materializzare sulle ore che camminano.

Cinzia Castellana1 agosto 2014

Spesso ci poniamo delle domande sul incedere terreno nel tempo che furioso ci porta via i giorni e con essi parte della nostra energia. Come dici tu sforziamoci di vivere al meglio, almeno non lo avremo sprecato...

Azar Rudif2 agosto 2014

Potrebbe essere solo una conseguenza del nostro percepire tutto secondo un ordine cronologico, il risultato di un nostro processo mentale ed in realtà non esisterebbe. Oppure, è il nostro peggiore difetto: vivere ricordando il passato per paura del futuro. Versi interessanti per stesura e per contenuto.