Prima o poi
Patrizia Ensoli
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Non lo so cos’è quest’aria oggi, forse un’inquilina abusiva di un maledetto ruolo, intimorito
dalle conseguenze delle finestre spalancate
Una cappa putrida che tenta di soffocare il sole, insiste
[ chissà se i gerani sul balcone, l’avvertono ]
oppure coraggiosi s’intrecciano ai colori guerrieri, più alti dei nostri raziocini
dove temiamo l’unione, nella diffidenza delle nostre memorie
soffocando il grido della verità, mentre moriamo in una effimera indulgenza
- Guardali i gerani nel vaso, convivono nella terra stretta con le petunie
eppure brillano di libertà.
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Commenti (3)
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Thomas Rivolta2 agosto 2014
Una bella metafora naturale che descrive la difficoltà (presunta) di certi rapporti apparentemente semplici. Con maestria e con il solito linguaggio forbito la Poetessa lascia sempre un'impronta raffinata.
Franca Donà astrofelia3 agosto 2014
davvero interessante, questa riflessione con metafore così azzeccate, questo connubio natura -sopravvivenza, nel desiderio di manifestare la propria libertà in questo mondo che... prima o poi
Paola Galli4 agosto 2014
è una ribellione condivisa appieno! è la rabbia che scaturisce dall'orrore, quello che spinge e muove le prepotenze per un predominio! mentre si potrebbe vivere e convivere!


