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Introspezione 3 agosto 2014 · lettura 1 min · 3025 letture

Arde

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Come di piume, acque di fuoco, come di cinguettii le dita flebili, come di occhi -fuoco- ardono nei fiumi. Come d’arco le frecce i silenzi sono sagittari dalle cicatrici molteplici, dalle mani pallide, dai figli senza eredi. Come di foglie cenere porta l’ascolto a un passo, dalla follia, dalla famiglia, dalla lacrima e dall’odio, oltre il passo, è il mito della pena e del perdono. Oltre il confine, alla fine delle ferrovie, dove i treni non tornano, oltre le luci del sole ad ogni albeggiare, rubano sembianze, derubano le ombre, oltre... Dove il cielo è prato ai limiti del mondo, è di fiori invisibili e proiettano sogni e paure, delitti e amori, gioie e morti, lì, ti chiederanno di piangere, e urlerai, cadranno lacrime di sangue e fuoco. -Ti chiederanno il cuore- Alla terra toglieranno sabbia. -Ti chiederanno il cuore- Alle pieghe della neve, tra le vedette e le sentinelle, tra il bianco e l’incolore, avrai nascosto preghiere, tra ghiaccio e papavero, e fioriranno.
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Giorgia Spurio
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Commenti (1)

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Francesco Rossi3 agosto 2014

Domandarsi dove sta il confine in una poetica introspettiva di livello.