Ecco la sua follia
Sento soffrire
le tue pene
addosso a me,
perché
in realtà non ami
se non con il battito appariscente
di un cuore di ghiaccio,
tenuto troppo stretto nella camicia chiusa.
Con te non riesco a comunicare
come fartelo capire?
Come farti capire
che non voglio più guardarti
perché non so più farlo,
perché è strano
‘rispetto per te si dice follia…
Amicizia e rispetto
fanno la somma
della parola amore,
hai dimenticato
la matematica,
la vera arte.
Sento serpeggiarmi addosso
le tue pene, le tue parole cattive…
anch’io ti assomiglio,
per questo
e per amore
con te non parlo più,
lo farò se un giorno
più alto il sole…
riuscirà ancora a brillare.
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli7 giugno 2007
Tristezza di un rapporto logorato... ma aperto ancora alla speranza, perché il sole tornerà a brillare! .
