Arringa sulla specie peggio riuscita
”pietà! signori della corte!
clemenza!
un'illuso, uno stolto, un servo incapace!
imploro il perdono, il vostro perdono.
guardatelo bene...
osservatelo...
non vi insultate conferendogli valore!
non merita il vostro pensiero,
non merita un solo istante
del vostro giudizio!
seppellitelo di indifferenza!
non di terra,
non è degno di tornare nel ciclo della natura!
lasciatelo al suo destino,
lasciatelo alla sua triste miseria.”
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Commenti (1)
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Maurizio Brancaleoni7 giugno 2007
... tinte molto forti per una poesia drammatica...