Il Vecchio Amico

Mi parla del tempo che fluisce,
misurato da clessidre di cristallo,
delle distese di grano dorato
nel mese di Giugno,
del movimento antico del mare
che riversa le sue onde sull'arenile,
delle piccole perle di pioggia
sospese nell'aria,
dopo il temporale,
dello sguardo intenso della donna amata.
Racconta come in un disegno ancestrale,
l'amore muove l'anima,
dando respiro ai sogni,
sentiti con gli occhi,
vissuti con il cuore,
n una trasmigrazione infinita
tra radici e sangue di vita.
Il Vecchio Amico mi somiglia,
vive dei miei ricordi e dei miei
stessi rimpianti,
tra meteore di luci, lapislazzuli,
cristalli infranti.
Il Vecchio Amico,
disegna solitudini d'infanzia,
voli irreali di aquiloni,
in un cielo terso di azzurro e infinito.
Canta con voce di filigrana
e timbro di tuono,
le nenie delle nostalgie
e del Fauno immortale,
racconta di me e della mia vita,
dello stesso atomo che ci unisce,
in un tempo senza oblio.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (1)
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Selene Rossi6 agosto 2014
"...racconta di me e della mia vita, dello stesso atomo che ci unisce, in un tempo senza oblio". Bellissima Poesia, bella chiusa! Complimenti!

