Diamo alla DONNA quel che le spetta
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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E cosa sarebbe il mondo senza le donne, cioè l'altra metà del cielo? Autore sempre sinceramente attento alle problematiche femminili, si capisce bene che il suo è un interesse vero verso l'universo femminile. In tono leggermente ironico il Poeta, nella prima parte, decanta il fascino fisico della donna, nella seconda parte si sofferma sul carattere e sulla determinazione femminile. È incredibile pensare che fino all'inizio del novecento era sottomessa e silenziosa e oggi la troviamo al vertice dell'economia, dell'imprenditoria e anche della politica. Bisogna puntualizzare, però, che se nel pubblico la donna ha acquisito pari diritti e dignità con l'altro sesso, in privato ancora molti uomini stentano capire il cambiamento femminile.
ironica e simpatica nella prima parte, avrei preferito che anche i meriti ed i pregi reali e caratteriali fossero stati esposti con la stessa allegria, la seconda parte la sento molto una sviolinata per il numeroso pubblico femminile, e pur condividendone i contenuti, sminuisce la preziosità della donna, anziché consolidarla, non credo che il valore di una donna si misuri in base al suo successo nella politica, nello sport, o in altri campi, anzi, dovremmo essere capaci di apprezzare il loro valore soprattutto quando operano nell'ombra. Condivido la nota dell'autore, ma credo che anche senza l'uomo il mondo non sarebbe più tale. Ovviamente è soltanto una mia personale interpretazione che nulla toglie alla validità e musicalità dei versi.
Avrei da ridire sulal questione politica, ma lasciamo perdere... versi troppo belli e ironici per rovinarli con considerazioni politiche... D'altronde, mi rivolgo ai miei consimili maschietti, se consideriamo la Creazione come una sequenza che va da un livello inferiore (materia) ad uno superiore (la vita) e ricordiamo che la donna è stata creata dopo di noi... beh... che dire... è superiore agli uomini... rassegnamoci... fino ad ora siamo riuscite a fregarle... con la religione e la morale... ma stiamo attenti!!! : D
in ogni singola parola con quanto espresso da Azar. E' vero ci sarebbe molto da dire ma preferisco fare un plauso al nostro valente autore che dà continue prove di maestria, di giocosità poetica, di affascinazione ironica con cui usa le parole. Complimenti!



