Mi prende d'improvviso la tristezza
Rosetta Sacchi
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Mi prende all’improvviso la tristezza
Sarà che mentre sogno un’altra vita
Mi svesto della solita allegria
E mi soffermo sul vuoto che ho d’intorno
Se poi mentre divago coi pensieri
Mi volto indietro un poco più negli anni
Ritrovo il cielo chiuso dentro un cerchio
La siepe di more il muro l’ora tarda
Un canto di cicale e la luna
Sul mio cammino all’ora del ritorno
Eran giorni lieti e giorni tristi
Giorni di te soltanto quando il mondo intero
Era all’opposto del nostro vivere folli
Ricordi, solo ricordi che ho racchiuso
In un sacchetto seppellito in casa
Riemerso all’improvviso in quest’estate
Diademi che lancio verso il cielo
A raggiungere il bagliore delle stelle
Mi prende d’improvviso la tristezza
Sarà che mentre vivo un’altra vita
Di timide speranze e vane attese
M’illudo che ancor s’avverino i miei sogni
E torno col pensiero alla mia vita
Quella che non mi è mai appartenuta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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