Finitimo giorno
Valerio Foglia
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T’incontrai in quel finitimo giorno
accerchiata da rami d’ottone
nella soffitta
di ragnatele morbide che ti accarezzavano
Chiazze di sogni ed incontri, sognai ogni istante
senza toccarti, senza vederci
per lustri e vicoli infiniti
colmi di mattoni e pentole di rame
Lucenti erano i tuoi capelli, mantidi le tue movenze
stupido il mio sorridere, in fondo alla tua voce
Volteggiarono su noi insetti golosi
di pistilli e fronde rampicanti
che gli odori dei luoghi allontanarono
Ci presero i venti e ci scossero uragani giganti
succhiando i nostri nettari, togliendoci i calzari
Restammo fusi come leghe preziose
in cascate brillanti, come torrenti nelle gole
Ti restituii, ciò che avevo preso
tu tenesti, ciò che ti avevo dato
L’orizzonte ormai piegato al suo calare
ci diede il suo conforto.
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L'autore
Valerio Foglia
Commenti (1)
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Francesco Rossi7 agosto 2014
L'autore sciorina versi spontanei dettati dal cuore. Usa un linguaggio chiaro per rimarcare concettualmente questo amore che primeggia, un amore incandescente, passionale, vero.

