Tu di me eri l'immenso
Rosetta Sacchi
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Tu di me eri l’immenso
Del cielo e della terra insieme
Quando eterea e leggiadra
Camminavo tra i tuoi pensieri
Eri il segreto di questo amare
Silenzioso, intimità che il vento
Ci rapiva quasi a riva
Solo guardandoci negli occhi.
Tu di me eri ciò che non capivo
Il mistero di ricordi che muoiono
Tra i libri e la sapienza della vita
Tu di me eri il pensiero ostinato
Quello che volteggia nei prati
Di fiore in fiore e non si ferma mai
Per ritornare all'inebriante bocciolo
Tu di me eri l'attimo imperituro
Così non fosse, la vita
Smetterebbe il suo respiro
Tu di me eri l’immenso
Dove non serve alla notte
Il giorno, per separarci
O farci ritrovare.
Tu di me sei ogni attimo d'eterno
Dove io rotolo minuscola ed occulta
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Catia Dinoni8 agosto 2014
Ci rapiva quasi a riva Solo guardandoci negli occhi... Questo passaggio è già pura poesia, uno sguardo e tutto il resto del mondo scompare... splendidamente verseggiata

