Sant'Anna
Caterina Tagliani
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Ogni volta pensi sia l’ultimo canto
quel che scrive la mano sopra il foglio,
soffio di vento che nel petto spira
scorre lesta la penna e non si ferma,
troppe cose ci son da raccontare
del tempo passato così in fretta
e gli anni trascorsi a ricordare
quel che prima facevi, or non hai fretta.
Vaga la mente e ferisce il cuore
oppresso da malìe senza sapere
che hai posto un cancello e fra le sbarre
filtrano ombre come per magia
lavori a mano, camice da cucire
e quelle medicine che hai scordato
son rimaste invecchiate, semivuote.
E come allora la ferita è aperta
Sant’Anna non la cura e la speranza
viaggio inutile... d’un treno senza sosta.
©
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L'autore
Caterina Tagliani
Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr
Commenti (1)
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Ausilia Giordano10 agosto 2014
2006. Dev'essere un evento che ha segnato profondamente la vita dell'autore, che a distanza di tempo si ripercuote nello spirito. I verità sembra rievocare ricordi non piacevoli. Il testo è di grande valore emozionale.

