Come l’aria d’estate
Come l’aria
entro nelle case
nella noiosa calura
del pomeriggio assonnato d’estate.
Assaporo
le più intime sensazioni
permeando le persiane socchiuse.
Mi impregno
del fresco profumo delle lenzuola
nelle prime ore del risveglio.
Percepisco
il rumore soffuso della vita
i passi felpati
il fruscio delle vesti
gli incorporei bisbigli.
Diffondo
l’odore dei corpi sudati
come il polline dei fiori
attraggono sogni perversi
fantasie e desideri inconsolabili.
Inutile
tentare di contenere
la brezza
nelle sere d’estate
che scorre lenta e seducente
nella penombra delle luci soffuse
dove rimangono sospesi i respiri
i corpi irrequieti sul letto
senza trovar pace
tormentati
dall’umana passione e dal peccato
e non ci sono più distanze
né veli
tra i comuni mortali.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale12 agosto 2014
È impossibile contenere la brezza nelle sere d'estate, cosi come non si può contenere la passione che esplode nel pomeriggio assonnato, l'odore dei corpi sudati, irrequieti per la calura estiva. Immagini che sembra di toccare con mano... Una pertinente descrizione di un pomeriggio estivo
