Oasi meschina
Valerio Foglia
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Al sollevar del candido sole
freddo limite della cella di pietre e fango
dove son rinchiuso
in questa oasi meschina che tu mi hai donato
smarrisco anche l’ultima voce
soffocata, povera, finita
Con inerzia, la guido verso grondanti palme
bugiarde e piangenti
di foglie secche, asciutte come l’oasi del tuo deserto
Al proferir di una risposta, non mi volgo
Il nuotar confuso di un nuovo annegato
non mi da pentimento
L’ oasi meschina, deglutisce all’impazzo
l’acqua che salvava
lasciando furenti bruciature e canali arsi
Asciuga e sogghigna
Salgo sul mio cammello
affronto il calore abbagliante
che mi raggiunge
assaporando su questa via la serenità ritrovata
senza abiti, senza viveri e senza te
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Valerio Foglia
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