Terra
Terra, quale volere ti ha riempito di tanta ponderatezza
da allattare sia la rosa che il rovo?
Creature, tue dilette, che covi nella radice
e a cui concedi le tue ricchezze,
offrendo una equa fonte di vita.
Come può la mia iniquità
poggiare i suoi passi
sulla tua perfetta giustizia?
Come posso immeritatamente
chiedere a te l'abbondanza
se ad altri misuro con la bilancia
quel che concedo?
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