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Sociale 14 agosto 2014 · lettura 2 min · 1439 letture

Ma la speranza è l'ultima a morire

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Andiamo in chiesa solo quando è festa e ci facciamo il segno della croce, preghiamo, ma sentiamo che la testa non segue mai il suono della voce perché viviamo in preda alla paura per un futuro pieno d’incertezza, la vita è diventata assai insicura, c’è un clima di sfiducia e di tristezza! Domenica, o nei giorni riservati, ci rifugiamo tutti nella Fede, preghiamo per sentirci tutelati dall’Essere Divino in cui si crede! Finita la funzione ci si inchina e si ritorna nuovamente a casa, però una volta in camera o in cucina s’avverte la coscienza sempre invasa dai soliti problemi quotidiani che assillano la vita familiare e guardano ai dilemmi del domani che sono ancor più duri da saldare! Ma siamo sempre in lotta con noi stessi, ci rifugiamo spesso nell’amore per muovere i pensieri più complessi che tolgono la pace dentro al cuore. A quanto pare siamo sempre in piena, continua lotta per restare a galla, per provvedere al pranzo con la cena e chiudere ogni tanto qualche falla! Viviamo in una brutta condizione, sperando che migliori qualche cosa e cambi in meglio questa situazione ..., però la realtà ... è tenebrosa! La Fede, a volte, sembra titubante, incerta, quasi senza un contenuto, eppure lo sappiamo ch’è importante ci dà morale e ci offre tanto aiuto! Le istituzioni rendono depressi, ci complican la vita in modo atroce e quando ci sentiamo inietti e oppressi nel cuore si risveglia quella voce che ci sussurra in tono dolce, umano: “Se credi nella Fede e nel Vangelo, risveglia la costanza del cristiano e guarda fisso in alto, verso il Cielo, di notte tu vedrai il firmamento con stelle luccicanti in abbondanza, di giorno il sole, e in questo appagamento, ritroverai la pace e la speranza, perché il futuro lascia sempre aperta la porta alla sorpresa inaspettata, se oggi la tua vita è ancora incerta, domani sarà un po’ più fortunata! ” .
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Oggi, purtroppo, siamo costretti a vivere solo di speranza, guardando al domani con gli occhi dell'incertezza ed il futuro non è certo dei migliori, comunque ... la speranza è sempre l'ultima a morire!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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Dorella Dignola14 agosto 2014

Sergio la tua poesia è un dardo infuocato chr trafigge l'anima e la nutre di consapevolezza. Grazie, è un grande richiamo al perché del vivere. Gli endecasillabi scorrono e vanno diritti al cuore.

piera tola14 agosto 2014

La speranza nella poesia rende più dolce la pillola amara, in questi versi si concentra la vita quotidiana di una larga fascia di famiglie intere. Ci affidiamo alla fede sempre con speranza e chi si affida alla fortuna. La speranza è l'ultima a morire. La vita che si professa come diritto dovrebbe essere tutelata come tale, la speranza perché questo si avveri, spesso, non basta a salvare delle vite. Dove stiamo andando a finire?

Ogni giorno ci troviamo a fare i conti con l'incertezza e la paura di non farcela, con il terrore che non ci sarà alcun cambiamento per un domani migliore. Non conosciamo i giochi di potere e questo ingigantisce la precarietà, e noi che dovremmo essere protetti dai nostri governi, ci ritroviamo a pagare un prezzo troppo alto sia emotivamente che economicamente. Non ci resta che la fede e la speranza, che non dovranno mai morire...

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andrea sergi14 agosto 2014

non sono un assiduo frequentatore della chiesa, credo di credere, anche se magari a modo mio. Certo la fede da speranza ed anche se la speranza è l'ultima a morire ne vedo la fine molto vicina, apprezzo la tua, amo molto le rime.