Storia di un corpo in un buco
Gianpiero De Tomi
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In fondo al buco c'è un corpo
che parla con voce profonda
e non piange, non piange mai.
Il suo viso è rivolto verso le nubi
acute nel sibilo delle circostanze
artigli velenosi gremiti dal chiarore.
Fischiano le note di un motivetto
nell'aria profuma come rosmarino.
Carnefici e vittime sono abbracciati
a sentire queste note dalla buca
il cadavere fischietta il ritornello
poi si sfrega, solennemente il naso.
Troppa terra, troppa polvere.
Pioverà e la buca colma d'acqua
gorgoglierà dal gusto amaro
dell'inaspettato stiletto di fiori
prima del prudente arcobaleno.
©
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Gianpiero De Tomi
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