Deserto
Salvatore Azzaro da Giarratana
344 poesie pubblicate
+ Segui

Tremulo
irrompe
e scompare.
S’appropria
di canti soavi
e gesti lenti
d’un cullare d’anche
e del vagare
dei sentimenti.
Cattura
notturne note
nella leggiadra quiete
incalzando
bagnate foglie
s’un prato stese.
Sospiri
tanta inquietudine
in versi blandi
cupi e bigi
martellate fitte
sul bianco e il nero
sono ispide rose
prelude all’adagio
di già violate prose.
Fra sgomento e pianto
forte è la rabbia
del compito tempo
che arranca stanco
dentro il tormento
d’un deserto di anime... morte.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana
MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Matilde Marcuzzo9 settembre 2014
questa poesia è un balzo al cuore, una gioia antica e quasi mitica, narrata come un greco dei tempi andati. grazie -...molto bella,
Giacomo Scimonelli5 novembre 2014
complimenti all'autore per dei versi di Autentica Poesia dell'anima... introspezione profonda e sentita... verseggiare elegante ed incisivo


