Il mito
Aedo innamorato
le tue perle salate cadono, come pioggia battente, sulle corde tese suonando una lirica struggente.
Amore che nel sangue ribolle, fermo sulla porta del freddo nero raggelante
si propaga cone un'eco di dolce note tramata.
Il pianto che non ha più il sorriso degli occhi spenti,
invece ha il ceruleo silenzio nel marmoreo cuore spezzato, oltrepassa col canto anche gli abissi profondi.
Commovente il fragile pizzicar della lira le tese corde, giunge alle orecchie che non sorde apre le porte incatenate al respiro dei vedenti.
La paura di perdere quel che era già nel cuore piantato torna come raffica di vento...
...Volto le bende svaniscono nel buio vuoto ... Ancora ... Per sempre.
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Commenti (2)
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Pierangela Fleri16 agosto 2014
Questo autore che tinge di rosso i suoi versi, quasi a marcare col sangue il sentimento che li ispira, con questa lirica rapisce... come rapiscono i sogni
Patrizia Ensoli17 agosto 2014
mano decisa, la scrittura è sicura, forte capace di suscitare subito reazioni nel lettore così come solo la Parola vera sa fare. Pochissimi fronzoli nessuna passione violenta, ma una scrittura, oso dire, sanguigna pesata e sopratutto intinta nel rosso del cuore!

