Non più naufrago
Salvo Scamporrino
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M’appigliai a te, o Nausicaa,
io, naufrago senza speranza,
m’accogliesti tra le tue braccia,
senza proferir parole, m’amasti.
Quale dolcezza potrà di nuovo
rinvigorir le mie forze? Solo tu,
tenera e soave figlia dell’amore,
lenisti ogni mia ferita e, discreta,
mitigasti tutto il mio dolore.
Così spiegherò ancora le mie ali
per condurti all’Olimpo e, lassù,
saremo dei per l’eterno futuro:
io, non più disperso in mare aperto,
tu, non più sola in un deserto.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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