Più di quanto sai, o pensi, o immagini

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Impossibile non rimanere colpiti da questi versi. Vi sono dei passaggi che mi hanno particolarmente colpita come il quarto verso, o "attardandomi in luoghi anonimi", o "umana senza razza", e ancora ... la chiusa - e che scrivere sulla figura di quel jolly così ben descritto il cui senso va oltre le parole. Molto apprezzata!
Ogni vita è costellata da piccoli e grandi esilii: si parte e si fa ritorno e si domanda comuque amore. Anche chi rimane ad aspettare, chissà quante volte è partito o si è esiliato. C'è un considerare gli altri, quelli che restano, più forti di noi, ma non è mai così..."più di quanto sai o pensi o immagini" Diamoci semplicemente la mano in questo lungo cammino, prima che il nulla ci inghiotta...
Mi affascinano queste parole, questo esprimere il desiderio di andare via e questa considerazione sulla vita come frutto intenso da gustare. Leggendo la poesia penso al desiderio di libertà che ha il suo prezzo da pagare. Versi toccanti.
Il jolly conta quando ha le carte compagne, il giullare conta quando irride se stesso per far ridere, l'essere è umano nel suo vivere. Più di quanto si pensi, si immagini e si dica conta la pienezza della vita in tutte le sue sfaccettature, in tutte le sue variegate ore di gioia e/o di ddolore.
Il Jolly, matta all'apparenza che nelle carte serve e copre. Nella vita se ti vesti da giullare e fai schiamazzi si prendono gioco di te, ma chi conosce il proprio ruolo vince sempre anche a dispetto della gente che ti deride.




