Nu scerratu mai que la creatura
Johnny Varriano
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Nu ho scerratu mai que la creatura
ca in que la chiazza stava
et cò sontuosità e malia s’esibiva
cosciente ch’io l’avrei guardata:
et un passava inosservata
da sguardi assai cresciuti
ché tanto catturava per via
de lo sorriso et de li vestiti.
Era perfetto lo corpo dessa
ornato da nà minigonna rosa
cò su una canotta nera
et una folta e scura criniera
calante lungo le sue spalle ...
Pelle d’oca facea
et fu allor che la luna badava
assiem a le infelici stelle
da retro nubi di pioggia cariche
la mi inquietudine et lo mi tormento:
Poi un alito soffice di vento
agitava la stoffa chiara
et lo sangre ribolliva
in fibrillazione pè la visione .
Buttavo anco lo guardo
et s’avviavano li pensei
cò la notte che a modo lento
va pian pianin in scema
se pur anco d’abbaglio confuso
ex novo porgea a lei omaggio
che ad adagio adagio
dileguava da la vista mea.
Or una cosa è certo
da que lo incontro incerto:
Nu ho scerratu mai que la creatura.
Traduzione
Non ho mai scordato quella creatura
che in quella piazza stava
ed con sensualità e fascino si mostrava
cosciente che io l’avrei guardata.
ed non passava inosservata
da sguardi maturi
poiché rapiva per via
del suo sorriso e i suoi vestiti.
Il suo corpo era perfetto
abbellito con una minigonna rosa
con sopra una canotta nera
ed folti e scuri capelli
che scendevano giù dalle sue spalle.
Pelle d’oca feci (Rabbrividii)
E fu allora che la luna guardava
assiem alle fiacche stelle
dietro nubi cariche di pioggia
la mia agitazione ed il mio tormento:
poi un leggero soffio di vento
agitava la stoffa chiara (minigonna)
ed il sangue bolliva
in eccitazione per la visione.
Buttavo ancora lo sguardo
e incominciavano i pensieri
cò la notte che lentamente
andava con calma calando
seppure confuso ancora dalla visione
di nuovo porgevo saluti a lei
che lentamente
svaniva dalla mia vista.
Ora una cosa è certa
che da quel incontro sospeso:
Non ho mai scordato quella creatura.
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