Nel ricordo gioisco

Un fisico
nutrito, non era grasso;
camminava ... con paglietta e
bastoncino, il suo corpo ... lo
curava, persino le sopraciglia;
il suo modo di vivere; una
meraviglia.
Mai perdersi
d’animo, nel suo lavoro
cambiava ... spesso; lo faceva
senza pensarci troppo, anche
se era ... un posto fisso; lui al
mattino, scivolava da un
posto all’altro.
Fu necessario
per la famiglia; dal mulino
si è licenziato; non per il taglio
delle sue dita, “rimanendo con
la mano offesa;” ma per quelle
intime vite; era sempre la
sua pretesa.
Le sue idee
erano ... urli di forza, ne
lamenti e ne carezze; c’era
la guerra, una realtà che mi ha
fatto crescere velocemente;
con lui ... si mangiava
sempre.
Quell’uomo
a tutti noi proteggeva, lo
faceva senza pensarci troppo;
dormiva con la porta socchiusa,
con la paura che gli rubavano il
carretto, l’asino; in una casa
vicino l’orto.
Una parvenza
pulita, nel cercarla manca;
penso a quella forza magica che
nel sonno mi sveglia; sacchi da 100
kg sulle spalle portava, modello,
per chi vive d’assistito e
senza voglia.
Quell'uomo,
da ragazzo è rimasto solo;
era un orfano, lo accudiva solo
la madre; c’era anche suo fratello,
un parente gli dava consigli; nella
vita di tutti i giorni gioiva con
moglie e tanti figli
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