Quando la mano scivola
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Quando la mano scivola sul lido
e l’arco dei fianchi modula il suo ritmo
si ricompone il mosaico dei corpi
sul fluttuo setoso del respiro
e il bacio è un vagare acquoso
un linguaggio che torna primitivo
l’ala leggera sulla corolla schiusa
lo smarrirsi infervorato delle bocche.
Quando la mano stanca si riposa
è un vibrare crescente che pervade
le sommità dei piedi e che risale
stordendo ogni pensiero nella mente
svagata per i suoi clivi di follia
E il bacio è un elisir di menta e rosmarino
un planare fermo nel sereno
un viaggio avvincente tra le fiamme
uno sposalizio delle lingue.
Quando la mano scivola distratta
lungo dolci pendìi e poi si posa
nell’incavo generoso tra le rive
dove superbo s’inalbera lo scoglio,
è l’oceano mare che la terra inghiotte
E il bacio è una fuga verso il cielo
è come pioggia fine che ritorna
in nuvola risale per incanto
dopo il lambire soave dei corpi
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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