La mia alba

Aspetto e passa tutto
passa il giorno
a suo modo sempre passa.
Poi la notte viene agli occhi
s'insinua nel profondo
assorbita dalla pelle.
Tra l'uno
e l'altra
la sera.
Scende, placa gli animi.
come un'attesa quiete
un mondo assonnato chiude le palpebre
tramonti che lasciano posto alla notte
al suo finto buio pieno di stelle.
Notte che accendi la luna
come a lasciar la lucetta
che rasserena un bimbo nella cameretta
luce che abbraccia anime sole
facendole sognare.
Notte e il tuo falso silenzio
d'echi, di voci, d'auto che passano
ed anche quando nulla si muove
ed ogni cosa tace
regna un suono velato sempre presente
che accarezza le assenze.
Notte ch'io t'ascolto insonne
fin quando l'alba dice:
ora, tocca a me.
M'addormento col viso sul polso
dove una goccia del tuo profumo giace.
Soltanto un'alba ancora non ho vissuto
quella con te.
La mia alba
ancora, non c’è.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Maria Antonietta Calabrese
Che dire, ho aperto un blog su un social, http://lamoresaattendere.tumblr.com/ ad ottobre 2013, per poter scrivere, cosa che ho sempre fatto da ragazzina ed ora non lo sono più. Scrivo sul mio blog quotidianamente. Non ho nessun fine, tranne quello di potermi esprimere, di lasciar parlare il mio cuore che è
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Gennaioli23 agosto 2014
Si percepisce la mancanza, la notte non porta consiglia, aumenta il dolore per questa assenza. La notte non è amica, il sonno non arriva, solo all'alba un po' di pace, ma anche qui la nostalgia è grande...
