Abbraccio il mio tempo

Scappo e inseguo
ciò che vorrei fuggisse.
Arrotolo giornate antipatiche,
cercando respiri
su onde calme
come orgogliose spighe
ondeggianti
sotto azzurri cieli.
Sogno prati vergini
dove inseguivo maggiolini
in volo a spirale
tra ciliegi in fiore
per dissetarmi d’attimi
e fuggire dal veleno
che ha soffocato ogni senso.
Ah, se potessi ancora,
non oserei oltre
muraglie di pensieri,
mi attorciglierei come serpe
al mio piccolo timido albero
spogliato dalla solitudine
di occhi piccini
stanchi di aspettare.
Quando finirà,
ansimerò per aver sprecato
Me...
nel cercare luce
per coccolare il buio
che sempre
ho dovuto rincorrere
senza scarpe.
©
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