Il tempo del tramonto

Con foga
rincorro il tempo
per riuscire a rubarne
almeno un altro lembo.
I muscoli non mi procurano più alcun dolore,
è la tua assenza che mi fa smaniare.
Il tempo che mi è stato concesso
è troppo poco per
riprendermi le rivincite
che mi son dovute,
le vendette
che mi spettano...
E percorrendo questa irta salita
che non ne vuole sapere di finire,
la clessidra lentamente si svuota,
e i grani di sabbia
mi sfiorano solo le dita
prima di svanire.
Quanti errori ho commesso
anche in questi contati giorni rimasti,
ho sbagliato tutto,
ho fatto solo del male
per di più a chi non aveva colpe.
E io che son stato abbandonato da tutti
ora mi ritrovo a dover abbandonare te...
Mia ultima flebile speranza
di poter trascorrere
questi pochi dì
a intesser maglioni
e non ragnatele nel qual far cascare i nemici.
Quante volte ti ho venduto
e sono tornato a riprenderti,
quante dovevo andare
ma egoisticamente
mi son trovata a tornare...
Ora quel tempo
che maledicevo
per essermi sembrato breve
lo trovo immenso,
sufficiente ad assicurarmi
un posto ben più oscuro negli Inferi.
Eppure amore mio so
che questo tempo seppure dannato e sprecato
ci ha dato la possibilità di incontrarci,
di far toccare i nostri mignoli
ed incatenarli...
Il tempo sufficiente per maledire,
ancora di più,
questo Dio che mi porta via da te,
Il tempo necessario per maledire,
ancora di più,
me stesso per non averti stretto forte
quando potevo...
I pochi baci che ci siamo scambiati
riusciranno a colmare il tuo dolore?
Quale sarà il ricordo di me
che custodirai?
Riuscirà ad essere il mio
quel ricordo meraviglioso
che dicevi ti sarebbe bastato?
Prendi il mio cuore,
amore,
è stato tuo da sempre
e ora a me non serve.
©
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