E poi respiro
Ela Gentile
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Mi arrivano voci, musiche
è la tv che recita, intrattiene,
ma non la guardo, son lontana
...anche con la mente.
Penso, ripasso i pensieri,
li carezzo, li piango,
li ripongo nell’anima.
Fotogrammi sfilano e mi graffiano.
Trattengo l’ansia, t’aspetto,
forse m’arriva l’eco del tuo passo
che mi sfiora il cuore, blocca il fiato,
per un attimo ... e poi respiro.
Attendo l’ultima carezza della notte,
la mano scivola sui capelli,
poi sfiora la mia,
mi guida sui sentieri dell’anima.
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Ela Gentile
Commenti (1)
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Francesco Rossi25 agosto 2014
L'ultima carezza della notte, Ela sembra scontata questa esternazione poetica, come l'ultima carezza della notte; appunto sembra ma non è così perché la poetica si sviluppa verso un ripasso di pensieri dove la percezione è intima e la carezza atto liberatorio e amorevole gesto d'amore.

