LA BOTTEGA- (Firenze AD. 1488)

Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
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Una poesia in onore al maestro di bottega, era li che si forgiavano i grandi artisti italiani. Dispensata cultura in questa composizione poetica.
Mi piace la storia trascritta in versi. Qua si scrive del Ghirlandaio, maestro del Michelangelo ed a sua volta discepolo del Verrocchio. Sottofondo musicale di pregevole scelta, versi e stile che proiettano in un altro mondo. "Altro" in tutti i sensi e per me migliore di questo. Più che una lettura è un viaggio nel culto del bello e della cultura. Da rileggere.
Entrando all'interno di questi versi si incede in altro dove e in altro tempo - una realtà tangibile, anche lo spazio è tramutato e si vive per quell'istante della lettura assorti nella beatitudine dei sensi per godere di un'arte antica. Esco da questo luogo magico, non senza portare via un poco di colore!



