Pensiero oviviparo in un autunnale agosto
Ho provato a scrivere in rima per ore.
Non sono capace.
Maledizione.
Il suono. Il suono.
Un suono allegro volevo creare
per contrastare il senso delle parole.
Ma nulla. Nulla di nulla di nulla.
Assolutamente nulla.
Non vale poesia quindi.
Vale come nulla.
Nulla di nulla di nulla.
Tutto questo nulla di nulla di nulla
per dire alla fine: nulla.
Nulla che nessuno già conosca.
Nulla che non dica altro
che l'amore è la pubblicità progresso della vita,
campagna mediatica multinazionale sostenuta
per vendere prodotto commercialmente ottimo
mentre il reale destino umano di morte è gratis.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi27 agosto 2014
Una composizione che lascia spazi di percezione, i versi che si incastano con acume in una triste ma purtroppo vera realta' della vita.
