La terra degli avi
D’appresso al ponte sottile, ecco la terra degli avi:
il famelico quando sul famelico dove
-non posso viver d’erba e surgelati
amore mio, e tu non eri affatto una gran donna
a pensarci bene -
Lo so che tra le luci e la ribalta, nessun’altro sceglierà (per me)
Ma ancora (a volte) spero che tu, passato,
mi riporti a casa, mi ritorni indietro
Perché non siamo stati così grandi, io e te
per andare oltre a questo, vero?
(ma forse un giorno)
Tu invece, futuro, continua pure a violarmi, accanirti, umiliarmi, sfinirmi
Io ti guardo dal ciglio del Fato, da quel ricordo che è mio
E poi, allegramente,
continuo a lasciarti andare.
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