Talassofobia

Però il motivo non m'è noto appieno
per cui non amo star dell'onda in seno.
Ho poi troppo in orror la bocca piena
e non so tollerar pur breve apnea.
Vita è respiro, che se non riesce
terror soggiunge, e il perdurar l'accresce.
Non l'uomo, bensì il pesce, c'è in quel mare
fratello di fronde e sabbie fatali.
Lo si può contemplar se mite e calmo,
ristor trovare sol se vuoto intorno;
poiché affollate spiagge son tormento,
e ad arrivar fatichi e sei già stanco!
Complice nudità e calor del sole
può ridestar lo stimolo d'amore ...
S'è invece fredda l'aria, forte l'onda,
passarvi accanto già disturba e lorda.
Fatale e orrenda fluida marea;
la teme ancor persino il marinaio,
che se ha in naviglio fragil, flutto in testa
volge al suo dio, che plachi la tempesta.
Quel mar che vita afferra e la rapisce,
e mencia salma al suol restituisce ...
da tutti venerato... a me non piace!...
e lungi prediligo in stare in pace.
A sabbia che si allenta sotto, e muove,
sull'erba preferisco le mie suole!
Angoscia arreca il mare poi, di notte,
se a rivelarlo è il sol fragor dei flutti.
Del Mare Nostro che Patria circonda
credo che mai vorrò varcar la sponda.
Tante alme in giunger qui rapì quel flutto!...
Ed io, se ho da lasciar, sarà per lutto!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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