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Natura 27 agosto 2014 · lettura 1 min · 1360 letture

Galaverna

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Nella golena sommersa dall’acqua naufragano fischi di merli incuranti dell’umida alba. C’è ancora spazio nell’alternarsi del giorno e della notte dove il vento soffia e la luna sbiancata; guarda dubbiosa l’erosione delle ore. Sgomenta di notte nell’anima rattrappita il suono dei rintocchi del campanone che si propagano nel ventre del borgo ove arbusti ingessati dalla galaverna mostrano deboli segni di vita. Avvolto dalla nebbia, m’inoltro spaurito in cerca del chiarore lunare.
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Per natura non amo l'inverno e sono anche molto freddoloso. Ma devo ammettere che anche l'inverno, non di rado ha un fascino incantevole. Mi è quindi venuto in mente una nevicata in montagna dove ho una casa, e ripensando a quel momento così suggestivo, è nata questa poesia.30 novembre 2014
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (3)

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Giorgia Spurio27 agosto 2014

bella descrizione della natura. ogni verso, ogni metafora, ci accoglie e ci sveglia. ci sono i suoni, gli odori umidi, i colori "sbiancati" come la luna, e c'è il tempo che erode le ore, le consuma. vedo di più, non vedo solo la descrizione della natura che ci circonda, ma la metafora della natura che ci portiamo dietro, con il suo inizio e la sua fine. e quegli ultimi versi, dopo aver ammirato la galaverna, "avvolto nella nebbia, m'inoltro spaurito in cerca del chiarore lunare", mi viene il mente il limbo, o l'entrata agli inferi, il sentiero che porterà a quell'aldilà che non si conosce, spauriti dell'Ade o del Paradiso, e non siamo che anime, perse nella nebbia, alla continua ricerca della luce. bella.

Gianna Occhipinti27 agosto 2014

Immagini dove mi addentro in punta di piedi per cogliere tutta la bellezza di questi versi ... Nel silenzioso incedere delle ore, un'anima timorosa avanza in cerca d'un raggio di speranza che possa illuminare il suo tempo . Bellissima lirica, complimenti!

Miriam Badiani16 dicembre 2014

Il paesaggio descritto riflette alcuni stati d'animo dell'uomo, dibattuto tra venti, tempeste e gelate della vita. Splendida lirica.