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Dialettali 28 agosto 2014 · lettura 1 min · 5733 letture

Non chianciri (Non piangere)

Pierangela Fleri 285 poesie pubblicate
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Non chianciri picchì lu munnu non è comi pinsavi Sti stiddi ntà l'occhi sunnu comu li stiddi di lu cielu Quannu pensi e fimmini chi soffrunu pi na spiranza e i picciriddi sognunu na picca i libirtà Lu barcuni è un ponti “l'arcubalenu “chi li porta a l'autra sponda Non chianciri si stu munnu teni cunfini chi sulu l'omu avi piantatu ntà la terra Traduzione Non piangere Non piangere perché il mondo non è come pensavi queste lacrime nei tuoi occhi sono come le stelle del cielo Quando pensi alle donne che soffrono per una speranza e i bambini che sognano un po' di libertà Il barcone è un ponte “l'arcobaleno “ che li porta all'altra sponda Non piangere se questo mondo ha confini che solo l'uomo ha piantato in terra
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La musica di sottofondo è stata composta e suonata dal mio nipotino di 7 anni e mezzo, Giovannipaolo sei speciale amore di zia!

L'autore
Pierangela Fleri
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Commenti (5)

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Bartolomeo Errera28 agosto 2014

Ritengo che scrivere in vernacolo sia la prova più difficile per un poeta. Brava e ricca di sensibilità su di un argomento sociale dove è facile cadere nella banalità. La chiusa è sublime anche nella traduzione. Perché ritengo che nessuna poesia debba essere tradotta. La bellezza sta nel linguaggio adoperato sia nella propria lingua sia nel dialetto. Chapeau.

Patrizia Ensoli28 agosto 2014

Una poesia delicata, musicale malgrado la pesantezza del tema comprensibile per me anche senza traduzione, mi ha emozionato trascinato, dato un sussulto... Molto bello il ritmo, in quel tocco di sensibilità e dolore che la penna tradisce.

Sara Acireale28 agosto 2014

Ha ragione Bartolomeo, scrivere in vernacolo è difficile, specialmente quando si trattano tematiche impegnative ma la Poetessa ci riesce benissimo. La chiusa è un capolavoro, soltanto l'uomo ha posto dei confini, delle barriere. Quando la terra è stata creata doveva essere a disposizione di tutti gli uomini ma poi i più furbi si sono impossessati di pezzi del pianeta creando confini

Giacomo Scimonelli29 agosto 2014

condivido gli interventi degli amici e amiche che mi hanno preceduto... versi veritieri che dovrebbero far riflettere... commovente e melodiosa arriva dritta al cuore del lettore

Paola Vigilante4 settembre 2014

Una poesia che si comprende anche senza bisogno della traduzione perché quelle che scorrono sotto gli occhi si percepisce sono parole che sgorgano dal cuore e denotano una profonda sensibilità verso diverse problematiche sociali. La chiusa è di grande impatto e sottolinea una triste realtà, spesso è l'uomo stesso a porre limiti e barriere che provocano soltanto divisione. Molto apprezzata, una poesia che dona emozioni intense e condivise.