Non chianciri (Non piangere)

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Ritengo che scrivere in vernacolo sia la prova più difficile per un poeta. Brava e ricca di sensibilità su di un argomento sociale dove è facile cadere nella banalità. La chiusa è sublime anche nella traduzione. Perché ritengo che nessuna poesia debba essere tradotta. La bellezza sta nel linguaggio adoperato sia nella propria lingua sia nel dialetto. Chapeau.
Una poesia delicata, musicale malgrado la pesantezza del tema comprensibile per me anche senza traduzione, mi ha emozionato trascinato, dato un sussulto... Molto bello il ritmo, in quel tocco di sensibilità e dolore che la penna tradisce.
Ha ragione Bartolomeo, scrivere in vernacolo è difficile, specialmente quando si trattano tematiche impegnative ma la Poetessa ci riesce benissimo. La chiusa è un capolavoro, soltanto l'uomo ha posto dei confini, delle barriere. Quando la terra è stata creata doveva essere a disposizione di tutti gli uomini ma poi i più furbi si sono impossessati di pezzi del pianeta creando confini
condivido gli interventi degli amici e amiche che mi hanno preceduto... versi veritieri che dovrebbero far riflettere... commovente e melodiosa arriva dritta al cuore del lettore
Una poesia che si comprende anche senza bisogno della traduzione perché quelle che scorrono sotto gli occhi si percepisce sono parole che sgorgano dal cuore e denotano una profonda sensibilità verso diverse problematiche sociali. La chiusa è di grande impatto e sottolinea una triste realtà, spesso è l'uomo stesso a porre limiti e barriere che provocano soltanto divisione. Molto apprezzata, una poesia che dona emozioni intense e condivise.





