Segno di terra

Del mare non amo l'ondeggio
convulso e malvagio
che stabile osteggia.
Inganna d'ampiezza lo sguardo;
al largo ti perdi, ti arrendi.
Quel franger d'inferno ribolle!
Nel buio e nel freddo giù in fondo
deprime la luce che manca,
veleni, risorse ...
Mistero sommerso.
Né l'aria a me giova, lì, presso la riva;
la voglio su in cima, leggera,
ché muscoli e bronchi
trovaron ristoro maggiore
lontano dal mare aborrito.
Tre volte nel mare ho temuto,
ed or del giardino mi fido!
Son nato in Aprile,
ho segno di Terra, di Marte...
perciò, non mi imbarco!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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