Babbo
Anna Maria Cherchi
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Non ricordava molto
della favola di “Camiciolino”,
solo la mano che teneva la sua,
in attesa che socchiudesse gli occhi
e non pensasse al male
del suo corpicino.
Seduto accanto
tornava bambino,
aspettava che il sonno
la portasse dove le favole prendono vita;
leggero come piuma
lasciava la stanza
con la porta socchiusa
e vigile ascoltavi il suo respiro.
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (1)
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Deborah Govoni31 agosto 2014
Splendida poesia piena di ricordi e ricca d'immagini piaciuta molto.

