Umile speranza
CARMINE DE MASI’Taly1952’
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Medito solingo
nella antica festa degli azzimi,
amare e perdonare
oltre, io chiesi,
voglio scrollarmi di pesi
e liberar ipocriti sorrisi.
Silente, umile e penitente
la mente vaga nel creato
caro a me e al mio amato,
intingo pensieri d’amore
e di perdono nel calice dorato.
Prostrato tra l’arsura gelata
della croce,
m’immergo con le spine
nell’acqua limpida beata e
dissetar il corpo martoriato.
Anelo recitar lodi e canti oltre
la compiéta e nel mio giaciglio riposar
Bramoso di veder ardere l’anima mia
E di vegliar sul mio diletto...
nell’attesa che risorge
accanto a me l’amato.
©
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L'autore
CARMINE DE MASI’Taly1952’
Carmine De Masi nato a Foiano di Val Fortore (BN) il 11/09/1952 residente a San Bartolomeo in Galdo (BN) coniugato. Cattolico. Da un decennio scrivo semplici e modesti versi. Non sono un talento, cerco di imprimere sulla carta la mia esistenza, i sogni,i ricordi,i rimpianti,l’amore le gioie, i dolori e tutto ciò
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