Nulla e vuoto
Gianluca Regondi
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Nulla e vuoto insieme
per mano
sulle vie di un ritorno
in un silenzio di sasso
nelle parole conosciute
di un sole infreddolito
quasi stanco
Nulla e vuoto insieme
per mano
nel cammino delle montagne
tra coscienze stranite
e stanche come rondini
ormai fatte d’autunno
Nulla e vuoto tra lacrime
che arrancano
in una salita al cielo
tra nuvole di pioggia
e sentieri non ammansiti
dalla bontà della neve.
©
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
Commenti (1)
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piera tola31 agosto 2014
Nulla è vuoto, se si da un valore alle parole, se si da la giusta importanza a chi a cosa ci circonda, anche le lacrime hanno il loro perché e non sono mai vuote, pure se fanno fatica a risalire il vuoto nel dolore, se stringi per mano la persona giusta che riempe sempre il vuoto dei tanti perché tutto avrà un senso.

