Aspergerai rugiada
M'inebria la mente
lo sciogliere quel nastro
e far cader la leggera
veste trasparente.
Dolcemente scivolare,
con due dita dolcemente
dal lobo delle orecchie
fino al seno palpitante.
Indugiare senza remore
su quel candido e tondo
monte imponente.
Cercare con le labbra
quel turgido bocciolo
caldo e prepotente
che vorrebbe esser
preso all'istante,
ma l'attesa, ahimè,
è la tortura più invitante,
per poter scendere
a quel petalo di fiore
rosso fiammeggiante,
mentre il ventre impaziente
come rugiada su esso asperge
e solo allora la vibrante verga
nel ventre s'immerge.
A lungo, per molte volte,
a fondo ed incessantemente,
fintanto che la mente
non trattiene più i pensieri
e roventi sentimenti;
ora sotto i colpi possenti
un caldo seme immacolato,
cospargerà rugiada e ventre
e senza perdere una stilla,
sarà per te come
latte d'una stella.
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Commenti (1)
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Chiara Mancini31 agosto 2014
Bellissima! Non ho mai avuto interesse per poesie su questo tema, ma sono molto colpita dalla bellezza della tua poesia! Intensa e passionale!!!
