1.159 lettori online · 352.157 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amicizia
Amicizia 1 settembre 2014 · lettura 2 min · 2089 letture

Marcel

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Per me nascesti in quel piovoso agosto del Millenovecentosettantuno, generato da un paio di "bouquinistes" del lungosenna presso Notre- Dame (rinacque la tua anima, cent’anni dopo che tu eri nato in carne ed ossa, nella sottile carta di quegli otto tascabili volumi trasformata) . A casa ti portai con precauzione, rinnovata al momento del trasloco, sistemandoti in uno dei più bei ripiani della vecchia libreria. T’ho letto con grandissima attenzione, tornando indietro spesso e volentieri, per cercar di capire fino in fondo quelle tue frasi lunghe e assai complesse. E non mi decidevo ad arrivare (ci sono giunto dopo quarant’anni) fino alla fine del tuo vasto mondo, per la paura forse di lasciare per sempre un’amicizia così bella, dopo la quale morte può venire. Se io ti chiamo amico e non Maestro è perché, a parte ciò che m’hai insegnato, nelle parole tue spesso conferme ho trovato di quello che pensavo (come succede tra dei veri amici) . E mi perdonerai se t’ho rubato ogni tanto un tuo vezzo (le parentesi in primo luogo, e alle quali adesso non potrei per davvero rinunciare) . Il corpo muore: l’anima rimane ancora viva in terra, a dialogare con quelli che hanno sete di sapere, se la si chiude dentro qualche libro.
♥ 0 💬 2
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Ieri ho finito di leggere, in originale, anche l’ultima pagina dell’ultimo volume di "A la recherche du temps perdu" di Marcel Proust (circa 4000 pagine in tutto), comprata a Parigi, in edizione economica, da me ventenne nel 1971. Ho sentito il bisogno di ringraziare con questa modesta poesia il grandissimo scrittore, per la sempre stimolante compagnia che m’ha tenuto per così tanto tempo.

A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
a
andrea sergi1 settembre 2014

bastano le ultime quattro strofe alla tua splendida poesia ...

s
sergio garbellini2 settembre 2014

Il corpo muore e l'anima rimane ... sono sufficienti queste poche parole del verso per far capire tutto il concetto che l'autore voleva trasmettere al lettore. Una composizione che si commenta da sola, molto bella, molto originale che rivela lo stato d'animo del poeta attraverso il tempo in relazione alla vita e alla morte. Una lirica ricca di sensazioni, complimenti all'autore.