Quando il silenzio
alias Marina Pacifici
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Quando il silenzio s'effonde
nell'ombra della sera
la mia vela alla deriva scorge un faro
ritrovando l'approdo
e l'urlo della burrasca passata diviene verso e canto.
Quando vanno i miei passi solitari per la via
e nel profumo della pioggia
mi pare di averti accanto.
Quando un ricordo rischiara per un istante l'aspro cammino
e oltre la selva innevata dell'assenza
tutto di nuovo mi sembra carezza di un conforto vicino.
Quando la nostalgia,
in una stagione chiamata disincanto,
dipana all'arcolaio i pensieri
ti rivedo in un empito d' amore
alla stazione senza più ritorno di ieri.
Quando tace il controcanto amaro del dolore
ti ritrovo nel bacio di luce
all'ombra fragrante di rimpianto
nella sinfonia di perdute ore.
Quando il tuo sorriso torna,
padre,
ad illuminare il respiro del giorno
albeggia in me la speranza,
mentre dolce l'autunno
nella tua immagine in dissolvenza
in una giostra di colori e di vita
struggente fa ritorno.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Valerio La Torre Brunelli2 settembre 2014
struggente invocazione ad un padre, che albeggia nei lieti ricordi d'un figlio... Complimenti vivissimi!

