I gabbiani (breve testamento spirituale)
Valerio La Torre Brunelli
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Le barche in rada dondolano
ad ogni onda: sembrano essere
prede di un terremoto, di una sorte
che solo loro tocca.
Altre sono già cadavere,
schierate, senza nome e senza volto,
vittime di un plotone d'esecuzione,
sfinite di fatica e di silenzio.
Non è mondo, questo, più vero
degli altri, mai parole più vere di queste
uscirono fuori dalle orbite celesti,
mai superarono i più serafici cosmi,
mai pregustarono la bellezza
dei cieli e dell'oltre.
Se nel mondo continueranno
queste torture e questi silenzi
farò come i gabbiani:
mi leverò alto nel cielo,
volerò sulle storture dell'uomo:
sarà un volo lungo, leggero, lento,
struggente sarà nell'atterrare.
©
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L'autore
Valerio La Torre Brunelli
Amo la poesia e la considero un'esternazione artistica pari alla musica, alla pittura o alla scultura. La poesia narra, la poesia ti estorce quanto hai di più profondo, ti avvolge e ti contiene. Sono un ragazzo di 18 anni, di Messina, scrivo da quando ne avevo 15, innamorato dell'arte. Sfortunatamente innamorato dell
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