Tre secondi in anticipo
Antonella Scamarda
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Credevo che il mio amore fosse oltre i confini dell'io
quando nelle tue urla, nel tuo silenzio e nelle tue bave
mi rotolavo, tronfia, dell'opera delle mie mani
l'anima battuta dal flagello delle tue urine
(tre secondi in anticipo, sempre, alla nostra amicizia)
si purificava al crogiolo del tuo sorriso insano.
Povera somma invisibile di ferite a cielo aperto!
Volevo glorificarla amandoti
nel perimetro del mio abbraccio avanzato.
Adesso so che è il tuo io, inesistente, a non avere confini
che la storpiezza è una catena che non ti lega il cuore
che ad ogni strana avventura sei stato tu ad amarmi per primo
(tre secondi in anticipo, sempre, al mio "ritardatissimo" amore) .
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda7 settembre 2014
Bella, nella forma squisitamente poetica e nel contenuto. Nel caso dei bambini, poi, il massimo che possiamo dare noi è nulla rispetto a quello che sanno donarci loro. Complimenti!

