Tanto per ...non dormire

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Prender sonno quando non se ne ha è impresa assai difficile, mille pensieri ti frullano, giri e ti rigiri pensando di poter sognare... a volte è l'eccitazione di una buona nuova che ti mette un - friccico ner core - e s'agita il sonno inquieto. Un buon libro è la cura migliore, il legno stagionato... il non se rompe, come batter chiodo al muro senza martello.
La poesia tratta il. tema, che comune a molti li rende assorto e pensierosi nel momento in cui si testa da soli con la propria mente. Il proprio spirito, i propri mostri. È una poesia dove l'autrice con la propria personalità, stile e cultura esterna in versi. L'autrice costruisce un proscenio bello dove molti ci si ritrovano in quella speciale atmosfera perché esseri profondi e meditativi che riescono con presa di coscienza a contemplare, dove invece altri superficialmente non riescono a vedere oltre il proprio corto naso. Meglio Cyrano gran guascone che contempla, che uno struzzo che sta con la testa affossata in terra.
E' già fiacca la notte... se ci si mettono i pensieri a rallentare le ore, è come attraversare un bosco fra rami intricati. Mille sono le voci che si sentono dentro la mente e cresce l'ansia e l'attesa del sonno. Tutto è grigio e ombre oscurano la vista... Con indifferenza mi accompagno ad un libro amico del cuore. Apprezzato il contenuto che aggiunge un premio alla intensa liricità Complimenti bella stesura!
effettivamente la notte... si fa sentire, ci fa rigirare, e tanto per non dormire ci avvolge di ricordi misti a nostalgiche riflessioni! ed un senso di pesantezza ci pervade!


