E poi non hai più fame
drammatica illusione
donne
silente tentazione
di mondi - incompiuti
inesplorati
lunghe passeggiate
in labirinti di foglie ingiallite
dal lampante rimpianto
più che dall'autunno
poi la rabbia inconsistente
avvampa
e inaridisce
ma il letto di gelsi e margherite
che ho fatto disfatto e rifatto
guarda e sogghigna
lui lo sa
vede i miei fiori
appassire
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Commenti (2)
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M
Marina Como12 giugno 2007
l'eterna contrapposizione uomo-donna magicamente descritta. in un linguaggio molto bello, dove par di vedere paesaggi d'autore su un film surreale. la rabbia e la resa nella chiusa.
Leaf13 giugno 2007
è come se ci fosse un abisso di incomprensioni, tra le due metà del cielo, in questo testo... un abisso incolmabile, a giudicare dal primo e dall'ultimo verso.Contrapposizioni affascinanti, che si attraggono e respingono... un'alternanza di emozioni opposte ma complementari, su un fondale dipinto di nascosta speranza ”ma il letto di gelsi e margherite” e disillusione ”che ho fatto, disfatto e rifatto”,, fino a una resa ”vede i miei fiori appassire”.Una poesia scritta magistralmente, molto intensa.
